Prima visita ostetrica
Il primo incontro con la tua gravidanza. E con chi ti accompagnerà nel percorso.
La prima visita serve a conoscere la tua storia, capire come sta iniziando la gravidanza e programmare insieme i primi controlli.
È anche il momento per fare domande, esprimere dubbi e ricevere informazioni sulle possibilità disponibili.
Tempo di lettura: circa 5 minuti
Quando quella piccola linea sul test diventa una gravidanza
La prima visita può essere un momento pieno di emozioni. C'è chi arriva con una grande gioia, chi con qualche timore e chi semplicemente non sa bene cosa aspettarsi.
La visita serve prima di tutto a fare il punto della situazione: capire a che punto è la gravidanza, conoscere la tua storia clinica e programmare insieme i passi successivi.
Non è necessario arrivare alla visita con tutte le risposte. È proprio questo il momento per fare le domande.
IN QUESTA PAGINA
- Quando è il momento giusto per la prima visita?
- Come si svolge la prima visita?
- La prima ecografia
- Quali esami possono essere prescritti?
- Screening e diagnosi prenatale
- Come prepararsi alla visita
- Cosa posso chiedere alla ginecologa?
- Se durante la visita emerge qualcosa che richiede maggiore attenzione
- Dopo la prima visita: e adesso?
- Domande frequenti
Quando è il momento giusto per la prima visita?
È consigliabile contattare la ginecologa dopo aver scoperto la gravidanza, così da programmare la prima visita nel momento più adatto alla situazione individuale.
Il Ministero della Salute indica come riferimento una prima visita prima delle 10 settimane di gestazione, in modo da poter organizzare per tempo l’assistenza alla gravidanza, gli esami e le informazioni necessarie.
Il momento può comunque essere diverso in presenza di sintomi, condizioni di salute particolari, precedenti ostetrici o altre situazioni che richiedano una valutazione più precoce.
Da ricordare

Non esiste una data identica per tutte. Se hai dolore, sanguinamento, malessere importante o una condizione di salute che richiede particolare attenzione, contatta la ginecologa o il professionista che segue la gravidanza senza aspettare la visita programmata.
Come si svolge la prima visita?
La prima visita comincia generalmente con un colloquio. La ginecologa raccoglie informazioni sulla tua salute, sulle eventuali patologie, sui farmaci che assumi, sulle precedenti gravidanze e sulla tua storia ginecologica.
Vengono inoltre considerate la data dell’ultima mestruazione e le informazioni utili per stabilire l’epoca della gravidanza.
In base alla situazione possono essere valutati parametri come pressione arteriosa e peso e possono essere indicati gli accertamenti necessari per accompagnare la gravidanza.
Il Ministero indica tra gli obiettivi della prima visita proprio la raccolta della storia clinica, l’identificazione di eventuali condizioni che richiedano un’assistenza diversa e la pianificazione del percorso.
Una nota utile

Se hai già esami, referti, lettere di dimissione o documentazione relativa a precedenti gravidanze, portali con te. Anche un elenco dei farmaci e degli integratori che assumi può essere utile.
La prima ecografia
Per molte donne questo è il momento in cui la gravidanza diventa improvvisamente concreta.
Nelle prime settimane l’ecografia può permettere di visualizzare la camera gestazionale e, in base all’epoca della gravidanza, l’embrione e la sua attività cardiaca.
Quello che si vede cambia rapidamente da una settimana all’altra: per questo è importante interpretare ciò che emerge dall’ecografia in relazione all’epoca gestazionale e alla situazione individuale.
Lo sapevi?

Nelle prime settimane l'embrione cambia dimensioni e aspetto molto rapidamente. Anche pochi giorni possono fare una grande differenza in ciò che è possibile visualizzare durante l'ecografia.
Quali esami possono essere prescritti?
La prima visita è anche il momento in cui vengono programmati gli esami necessari per la gravidanza. Possono comprendere analisi del sangue e delle urine e test utili a valutare lo stato immunitario o individuare alcune infezioni che possono avere conseguenze sulla gravidanza.
Non tutte le donne hanno bisogno degli stessi accertamenti: gli esami vengono indicati in base alla storia clinica, all’epoca della gravidanza e alle eventuali condizioni di rischio.
Il Ministero specifica che il percorso per la gravidanza fisiologica comprende visita ostetrica, esami di laboratorio e primo esame ecografico; ulteriori esami possono essere prescritti in base alla situazione individuale.
Da ricordare

Gli esami non sono una "lista uguale per tutte". La ginecologa stabilisce quali sono appropriati per te, in base alla tua storia e alle caratteristiche della gravidanza.
Screening e diagnosi prenatale
Durante la prima visita è importante ricevere informazioni anche sulle diverse possibilità di screening e diagnosi prenatale.
Non si tratta semplicemente di scegliere quali esami fare: è importante comprendere che cosa cercano, che tipo di informazione possono fornire e quali sono i loro limiti. Gli esami di screening stimano la probabilità che sia presente una determinata condizione, mentre gli esami diagnostici possono confermarla o escluderla con maggiore certezza.
La scelta va discussa con il professionista che segue la gravidanza, considerando epoca gestazionale, caratteristiche individuali e preferenze della donna.
Come prepararsi alla visita
Non serve arrivare con una cartellina perfetta. Può essere utile avere con sé:
- la data dell’ultima mestruazione;
- eventuali esami del sangue o delle urine già eseguiti;
- referti di precedenti visite o gravidanze;
- informazioni sulle malattie avute o presenti;
- l’elenco dei farmaci e degli integratori assunti;
- eventuale documentazione relativa a precedenti gravidanze o interventi.
E soprattutto: le tue domande.
Un consiglio

Se la gravidanza arriva dopo un percorso di PMA, dopo precedenti aborti o dopo una gravidanza complicata, porta con te tutta la documentazione disponibile. Aiuterà la ginecologa a ricostruire il percorso nel modo più completo possibile.
Cosa posso chiedere alla ginecologa?
La prima visita non è soltanto un momento in cui la ginecologa fa domande a te. È anche il momento in cui tu puoi fare domande.
Puoi chiedere, per esempio:
- A che settimana sono?
- Quando faremo la prossima ecografia?
- Quali esami devo fare?
- Posso continuare a fare attività fisica?
- Quali farmaci posso assumere?
- Ci sono alimenti che devo evitare?
- Quali sintomi devo segnalare?
- Quando devo contattarvi?
- Quali screening prenatali posso scegliere?
E se durante la visita emerge qualcosa che richiede maggiore attenzione?
La maggior parte delle gravidanze procede senza particolari complicazioni, ma durante la prima visita possono emergere elementi che richiedono controlli più ravvicinati o un’assistenza specialistica.
In questi casi la ginecologa ti spiegherà quali approfondimenti sono necessari e come organizzare il percorso.
L’obiettivo non è creare preoccupazione, ma riconoscere tempestivamente le situazioni che meritano un’attenzione diversa.
Dopo la prima visita: e adesso?
Una volta completata la prima valutazione, la ginecologa stabilirà insieme a te i prossimi appuntamenti e gli accertamenti indicati.
Non tutte le visite avranno lo stesso contenuto e non tutti gli esami saranno necessari nello stesso momento: il percorso cambia con il procedere della gravidanza.
L’importante è sapere quale sarà il prossimo passo, senza dover già conoscere tutto quello che succederà nei mesi successivi.
Una nota utile

Conserva in un unico posto referti, esami e immagini delle ecografie. Avere una piccola "cartella della gravidanza" ordinata può essere utile durante tutto il percorso e anche in caso di necessità di consultare altri professionisti.
DOMANDE FREQUENTI
La prima visita deve essere fatta necessariamente entro le 10 settimane?
Il Ministero della Salute indica come riferimento una prima visita prima delle 10 settimane, per poter pianificare adeguatamente l’assistenza. Il momento può variare in base alla situazione individuale.
Alla prima visita si fa sempre un'ecografia?
Il percorso di gravidanza fisiologica prevede un primo esame ecografico, ma non è detto che venga eseguito proprio durante la prima visita. Il momento e il tipo di ecografia dipendono dall’epoca gestazionale e dalla situazione individuale.
Posso venire accompagnata dal mio partner?
Devo essere a digiuno?
Non è generalmente necessario per la visita ginecologica e l’ecografia, ma alcuni esami di laboratorio possono richiedere condizioni specifiche. È utile verificare le indicazioni ricevute prima dell’appuntamento.
Cosa succede se non ricordo la data dell'ultima mestruazione?
Comunicalo comunque alla ginecologa. La data dell’ultima mestruazione è utile per stimare l’epoca gestazionale, ma può essere integrata con gli altri elementi clinici e, quando indicato, con l’ecografia.
Posso portare le ecografie e gli esami fatti prima della visita?
Certamente. Tutta la documentazione relativa alla gravidanza e alla tua salute può essere utile per ricostruire la tua storia e programmare il percorso.
Se ho paura della prima visita?
È assolutamente comprensibile. Puoi raccontare alla ginecologa le tue preoccupazioni prima di iniziare: sapere che cosa succederà e poter fare domande può aiutarti a sentirti più tranquilla.
Potrebbero interessarti anche:
Un consiglio

Porta con te le tue domande, anche quelle che ti sembrano banali. Puoi annotarle prima della visita: quando si entra in ambulatorio, tra emozione e tante informazioni, è facile dimenticare proprio quella cosa che volevi chiedere.
La gravidanza comincia anche dall'ascolto.
La prima visita è il momento in cui iniziamo a conoscerci, raccogliamo le informazioni importanti e costruiamo insieme il percorso dei mesi che verranno.
Puoi arrivare con le tue domande, le tue emozioni e anche qualche preoccupazione. Al resto pensiamo insieme.

