ginecologia, ostetricia , fertilità e pma a Padova

GRAVIDANZA
Un nuovo capitolo della vita
da vivere con serenità,
fiducia e consapevolezza

La gravidanza è un momento speciale, ricco di emozioni, aspettative e cambiamenti. Lo Studio Gemma accompagna la donna e la coppia lungo questo percorso, offrendo assistenza, controlli e informazioni per vivere ogni fase con maggiore tranquillità e consapevolezza.

Come possiamo accompagnarti

La prima visita in gravidanza (o visita ostetrica) è il primo controllo ufficiale dopo il test positivo, ideale nelle prime 6 settimane.
Serve a confermare l’inizio della gestazione, datarla con precisione tramite ecografia e impostare il percorso medico e gli esami necessari.
Si articola in tre passaggi fondamentali:

Anamnesi: il medico raccoglie la tua storia clinica (stile di vita, malattie familiari, allergie, farmaci assunti) e calcola l’epoca gestazionale in base alla data dell’ultima mestruazione.

Ecografia: solitamente transvaginale, serve a verificare la camera gestazionale, l’embrione, il battito cardiaco e valutare se si tratta di una gravidanza singola o gemellare.

Prescrizioni: ti verranno prescritti gli esami del sangue e delle urine (emocromo, gruppo sanguigno, test per malattie infettive, ecc.) e integratori essenziali come l’acido folico.

I controlli in gravidanza consistono in visite ostetriche ed ecografie ostetriche a cadenza circa mensile, integrate da esami del sangue, delle urine e tre ecografie principali.
Servono a monitorare lo sviluppo del feto e lo stato di salute della futura mamma.
Ecco i passaggi principali divisi per trimestre:

Primo Trimestre (fino alla 13ª settimana): Prima visita ostetrica ed ecografia di datazione. Esami del sangue di routine (emocromo, gruppo sanguigno, test per malattie infettive come toxoplasmosi e rosolia). Test di screening: Translucenza nucale / Bi-test.

Secondo Trimestre (14ª – 27ª settimana): Visite di controllo mensili con misurazione della pressione e peso. Ecografia morfologica (tra la 19ª e la 21ª settimana), fondamentale per verificare l’anatomia e gli organi del feto. Curva da carico di glucosio per escludere il diabete gestazionale (solitamente tra 24ª e 28ª settimana).

Terzo Trimestre (28ª settimana al parto): Visite mensili. Esami del sangue finali e tampone vagino-rettale (a 36 settimane) per lo streptococco. Eventuale ecografia di accrescimento

L’ecografia ostetrica è un esame non invasivo che utilizza gli ultrasuoni per visualizzare l’embrione o il feto all’interno dell’utero.
È un controllo indolore e sicuro per la mamma e il bambino, fondamentale per monitorare l’andamento della gravidanza, lo sviluppo fetale e la salute della placenta. Viene generalmente suddivisa in tre controlli principali, eseguiti in periodi specifici:

Primo trimestre (entro la 13ª settimana): Serve a confermare la presenza della gravidanza, datarla con precisione, verificare il numero di embrioni e ascoltare il battito cardiaco.

Secondo trimestre (morfologica, 19ª-22ª settimana): È l’esame più approfondito. Studia nel dettaglio l’anatomia degli organi del feto, la struttura della placenta e la quantità di liquido amniotico.

Terzo trimestre (accrescimento, 30ª-32ª settimana): Verifica la crescita del bambino, ne stima il peso, controlla la sua posizione in vista del parto e riesamina placenta e liquido amniotico.

Gli esami e gli screening prenatali sono indagini eseguite in gravidanza per valutare lo sviluppo del feto e identificare eventuali anomalie genetiche, cromosomiche o malformazioni.

Si dividono in test di screening (calcolano una probabilità) e test diagnostici (danno una certezza assoluta).

I Test di Screening (Non invasivi): Questi esami non comportano alcun rischio per la gravidanza e indicano solo il livello di rischio (alto o basso).
I principali sono:

Bitest (o Test Combinato): Eseguito tra la 11^ e la 13^ settimana, unisce un prelievo di sangue materno a un’ecografia (translucenza nucale) per stimare il rischio di Sindrome di Down ed altre anomalie.

DNA Fetale (NIPT): Un semplice prelievo di sangue materno (eseguibile già dalla 10^ settimana) che analizza il DNA del feto. È molto più preciso del Bitest nell’individuare le principali trisomie.

Ecografie di Routine: In genere se ne eseguono tre principali (primo trimestre, ecografia morfologica nel secondo per escludere malformazioni fisiche, e terzo trimestre).

I Test Diagnostici (Invasivi): Offrono una certezza diagnostica molto alta ma comportano un piccolo rischio di aborto spontaneo. Vengono generalmente proposti se gli esami di screening indicano un rischio elevato.
I principali sono:

Villocentesi: Prelievo di un frammento di placenta, eseguibile tra l’11^ e la 13^ settimana.

Amniocentesi: Prelievo di liquido amniotico, eseguibile tra la 15^ e la 18^ settimana.

Esami di routine: A questi si aggiungono i controlli mensili di routine (esami del sangue, emocromo, toxotest, controllo della pressione e del peso) per monitorare lo stato di salute generale della gestante.

Alimentazione

Cibi da evitare: Carne e pesce crudi o poco cotti (pericolo toxoplasmosi e listeriosi), uova crude, formaggi a pasta molle non pastorizzati e insaccati crudi.

Igiene: Lava sempre con cura frutta e verdura. Evita di consumare gli avanzi dopo più di 24 ore.

Idratazione: Bevi almeno 2 litri di acqua al giorno per sostenere l’aumento del volume sanguigno e la formazione del liquido amniotico.

Integrazione: Assumi regolarmente acido folico (fondamentale per lo sviluppo del feto), oltre a ferro e vitamina D se prescritti dal tuo ginecologo.

Stile di vita

Sostanze nocive: Elimina completamente il consumo di alcol e fumo (inclusi passivo e sigarette elettroniche). Limita anche l’assunzione di caffeina.

Attività fisica: Pratica regolarmente un esercizio fisico moderato (es. camminata, nuoto o yoga prenatale), evitando sport estremi o che comportano rischio di cadute.

Riposo: Cerca di mantenere ritmi regolari e riposa a sufficienza, ascoltando i segnali di stanchezza del tuo corpo.

La preparazione al parto si articola in quattro pilastri: mente, corpo, salute e logistica.

Mente: Riduci l’ansia informandoti. Iscriversi a un corso preparto (con lezioni teoriche ed esercizi di respirazione) ti aiuterà a comprendere le fasi del travaglio e ad acquisire consapevolezza.

Corpo: Mantieniti attiva con ginnastica dolce, yoga o camminate per allenare il bacino. Pratica il massaggio perineale a partire dalla 34ª-35ª settimana per elasticizzare i tessuti e ridurre il rischio di lacerazioni.

Salute: Segui le visite ginecologiche di routine e gli esami del terzo trimestre indicati dal tuo medico.

Logistica: Prepara la valigia per l’ospedale per mamma e neonato ed effettua la visita di pre-ricovero presso la struttura dove hai scelto di partorire.

I controlli post-parto (puerperio) sono visite fondamentali per monitorare il ripristino dell’organismo materno.
Si dividono in:

Valutazione precoce (entro 48-72 ore dalle dimissioni): Eseguita a domicilio o in consultorio dall’ostetrica per verificare lo stato di salute generale, l’allattamento, l’involuzione dell’utero e la cicatrizzazione di eventuali punti.

Visita di controllo (a 40-50 giorni dal parto): Eseguita dal ginecologo per accertare la chiusura dell’utero, la ripresa dell’apparato genitale, valutare il perineo, l’eventuale contraccezione e prescrivere esami del sangue di controllo.

Comprendere i cambiamenti della gravidanza

La gravidanza è un periodo di profondi cambiamenti fisici ed emotivi. Fin dalle prime settimane il corpo si adatta alla crescita del bambino e può manifestare sintomi e sensazioni nuove, diverse da donna a donna e spesso diverse anche da una gravidanza all’altra.

Durante questi mesi è normale osservare trasformazioni del proprio corpo, variazioni del peso, cambiamenti della pelle, maggiore stanchezza o piccoli disturbi legati all’adattamento dell’organismo. Conoscere questi cambiamenti aiuta a viverli con maggiore serenità e a riconoscere quando è opportuno confrontarsi con il ginecologo.

I controlli periodici rappresentano un momento importante per seguire l’evoluzione della gravidanza e monitorare il benessere della mamma e del bambino. Visite, ecografie ed esami permettono di accompagnare questo percorso con attenzione e di affrontare eventuali dubbi con il supporto di professionisti esperti.

Anche lo stile di vita svolge un ruolo fondamentale. Un’alimentazione equilibrata, un’adeguata idratazione e un’attività fisica compatibile con le indicazioni del medico contribuiscono al benessere generale e possono aiutare ad affrontare meglio i cambiamenti che accompagnano la gravidanza.

Ogni donna vive questa esperienza in modo personale. Per questo è importante imparare ad ascoltare il proprio corpo, rispettarne i tempi e non avere timore di chiedere consiglio quando qualcosa suscita preoccupazione o semplicemente genera una domanda.

La gravidanza non è soltanto un percorso di controlli medici, ma anche un tempo di scoperta e di cambiamento. Affrontarlo con consapevolezza, informazioni corrette e un adeguato accompagnamento aiuta a vivere questi mesi con maggiore tranquillità, fiducia e serenità.

Accanto a te, passo dopo passo

La gravidanza porta con sé emozioni, cambiamenti e molte domande. Ogni donna la vive in modo personale e ogni percorso merita attenzione e ascolto.

Il nostro obiettivo è accompagnarti con competenza e serenità, aiutandoti ad affrontare ogni fase con maggiore consapevolezza e fiducia.

Domande frequenti - FAQ

La prima visita in gravidanza (o “primo controllo”) andrebbe effettuata nelle prime 6 settimane di gestazione, calcolate a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione.
Ecco cosa sapere in sintesi:

Tempistiche: Non c’è fretta di correre dal medico al primo test positivo. Prenotare la visita intorno alla 6ª settimana permette all’ecografia di rilevare chiaramente il battito cardiaco fetale.

Eccezioni: Se hai patologie preesistenti, dolori, perdite ematiche o gravidanze precedenti a rischio, contatta subito il ginecologo o il consultorio di riferimento.

Cosa fare subito: Non appena scopri di essere incinta, inizia ad assumere acido folico (fondamentale per lo sviluppo del feto).

Gli esami essenziali si dividono in base alle settimane di gestazione:

Primo trimestre (entro la 13° settimana): Esami del sangue e delle urine: Emocromo, gruppo sanguigno, glicemia, test per rosolia, toxoplasmosi, HIV e sifilide.Ecografia ostetrica: Di datazione (da effettuare tra la 6° e l’11° settimana).

Secondo trimestre (14° – 27° settimana): Ecografia morfologica: È la più importante per valutare lo sviluppo degli organi del feto (tra la 19° e la 21° settimana).Curva da carico di glucosio: Consigliata o prescritta (tra la 24° e la 28° settimana) per escludere il diabete gestazionale.Esami del sangue e urine: Ripetuti mensilmente o trimestralmente per emocromo e infezioni.

Terzo trimestre (dalla 28° settimana al parto): Terza ecografia: Di accrescimento (tra la 30° e la 32° settimana).Tamponi vagino-rettali: Per la ricerca dello Streptococco beta-emolitico (tra la 36° e la 37° settimana).

Sì, l’attività fisica in gravidanza è non solo possibile, ma fortemente raccomandata.

Se la gestazione procede senza complicazioni e non ci sono controindicazioni mediche, fare movimento aiuta a prevenire il diabete gestazionale, ridurre il mal di schiena, facilitare il parto e velocizzare il recupero post-parto.

Le linee guida consigliano circa 150 minuti a settimana di attività moderata.Attività consigliate: Camminata a passo svelto, nuoto, cyclette, yoga e pilates in assenza di controindicazioni e secondo le indicazioni della ginecologa.

Attività da evitare: Sport estremi o di contatto, attività con rischio di caduta (es. sci, equitazione) e sollevamento pesi eccessivo.

È fondamentale ascoltare il proprio corpo, mantenersi idratate e consultare sempre il proprio ginecologo prima di iniziare qualsiasi programma di allenamento.

In gravidanza puoi seguire la Dieta Mediterranea, privilegiando cibi freschi.

Mangia tanta frutta e verdura (lavate benissimo), cereali integrali, legumi e proteine magre.

Da evitare totalmente per evitare infezioni (es. toxoplasmosi/listeria): Carne e pesce crudi o poco cotti (niente sushi, tartare, carpaccio). Salumi crudi (prosciutto crudo, salame, bresaola). Latte crudo (non pastorizzato) e formaggi a pasta molle/con muffe (brie, gorgonzola). Uova crude o poco cotte (attenzione al tiramisù fatto in casa). Alcol (assolutamente vietato).

Da limitare: Caffè e tè (massimo 1-2 tazzine al giorno). Pesce di grandi dimensioni (come tonno e pesce spada) per via del mercurio.

I sintomi normali in gravidanza sono principalmente causati dagli sbalzi ormonali e dall’adattamento del corpo.
I più comuni includono nausea (spesso mattutina), stanchezza e sonnolenza, tensione o gonfiore al seno, e il bisogno di urinare più frequentemente.
Sono inoltre normali sbalzi d’umore, stitichezza e lievi perdite vaginali bianche.

Sì, il controllo dopo il parto (generalmente tra le 6 e le 8 settimane) è fondamentale per tutelare la salute della neomamma.
Serve a verificare il corretto ritorno dell’utero alle dimensioni normali, la guarigione di eventuali ferite o lacerazioni e a escludere infezioni o complicazioni.

Vivere la gravidanza con serenità

Prendersi cura di sé durante la gravidanza significa prendersi cura anche del proprio bambino. Un percorso di controlli e ascolto aiuta ad affrontare ogni cambiamento con maggiore tranquillità e sicurezza.