Disturbi in gravidanza
Piccoli fastidi, grandi dubbi: capire cosa è normale e quando parlarne con la ginecologa.
La gravidanza porta con sé molti cambiamenti e alcuni disturbi sono comuni e transitori. Nausea, bruciore di stomaco, stitichezza, mal di schiena o gonfiore possono accompagnare i diversi mesi della gravidanza. Sapere come affrontarli e riconoscere i segnali che meritano un controllo può aiutarti a vivere questo periodo con maggiore serenità.
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Non tutto ciò che dà fastidio è un segnale di pericolo Durante la gravidanza il corpo cambia rapidamente e può manifestare disturbi che prima non avevi mai avuto. La maggior parte è legata ai normali cambiamenti della gravidanza e può essere affrontata con semplici accorgimenti. Altri sintomi, invece, meritano una valutazione medica. L'importante non è imparare a sopportare tutto: è sapere quando chiedere consiglio.
IN QUESTA PAGINA
- Nausea e vomito
- Bruciore di stomaco
- Stitichezza ed emorroidi
- Minzione frequente
- Mal di schiena e dolori pelvici
- Crampi e contrazioni
- Gonfiore e vene varicose
- Perdite vaginali
- Disturbi del sonno e stanchezza
- Quando è importante chiamare la ginecologa?
- Non sei sicura che sia normale?
- Domande frequenti
Nausea e vomito
La nausea, con o senza vomito, è molto comune soprattutto nelle prime settimane di gravidanza. Può comparire in diversi momenti della giornata e la sua intensità varia molto da donna a donna.
Piccoli pasti frequenti, evitare gli odori o gli alimenti che scatenano la nausea e mantenere una buona idratazione possono aiutare alcune donne.
Quando nausea e vomito sono molto intensi o impediscono di alimentarsi e bere adeguatamente, è importante parlarne con la ginecologa.
Da ricordare

Nausea e vomito molto intensi non devono essere semplicemente sopportati. Se non riesci a trattenere liquidi, perdi peso o ti senti molto debole, contatta la ginecologa.
Bruciore di stomaco e difficoltà digestive
Il bruciore di stomaco e il reflusso sono disturbi frequenti in gravidanza. I cambiamenti ormonali e la crescita dell’utero possono favorirne la comparsa.
Può essere utile fare pasti più piccoli, evitare di coricarsi subito dopo aver mangiato e individuare gli alimenti che peggiorano personalmente i sintomi.
Se il disturbo è importante o persistente, la ginecologa può indicare quali accorgimenti o trattamenti siano compatibili con la gravidanza.
Una nota utile

Non assumere autonomamente farmaci contro il bruciore: anche i medicinali da banco devono essere valutati durante la gravidanza.
Stitichezza ed emorroidi
La stitichezza può comparire durante la gravidanza per effetto dei cambiamenti ormonali, della riduzione della motilità intestinale e, con il procedere della gravidanza, della pressione dell’utero sull’intestino.
Un’alimentazione ricca di fibre, una corretta idratazione e un’attività fisica adeguata possono aiutare.
Anche le emorroidi possono comparire o peggiorare durante la gravidanza. Se i sintomi sono importanti, è opportuno parlarne con la ginecologa.
Lo sapevi?

La stitichezza non è un disturbo di cui vergognarsi e non è necessario aspettare che diventi importante prima di parlarne. È un problema molto comune in gravidanza.
Minzione frequente
Sì, la necessità di urinare più frequentemente è comune durante la gravidanza. All’inizio può essere legata ai cambiamenti ormonali e all’aumento del flusso sanguigno verso i reni; con il procedere della gravidanza contribuisce anche la pressione dell’utero sulla vescica.
Bruciore, dolore durante la minzione, febbre o sangue nelle urine, invece, non devono essere attribuiti automaticamente alla gravidanza e vanno segnalati alla ginecologa.
Mal di schiena e dolori pelvici
Il mal di schiena è frequente soprattutto con il procedere della gravidanza, quando cambiano postura, distribuzione del peso e carico sulla colonna.
Anche alcuni dolori nella zona pelvica possono comparire in relazione ai cambiamenti del corpo.
Movimento adeguato, postura, riposo e alcuni semplici accorgimenti possono contribuire ad alleviare il disturbo.
Da ricordare

Il mal di schiena è comune, ma un dolore intenso, improvviso, persistente o associato ad altri sintomi deve essere valutato.
Crampi e contrazioni: come distinguere un fastidio da un segnale da controllare?
Durante la gravidanza possono comparire sensazioni di tensione, crampi o contrazioni, soprattutto con il procedere della gestazione.
Non tutte le contrazioni indicano l’inizio del travaglio. Tuttavia, contrazioni regolari, frequenti e dolorose, soprattutto se compaiono prima del termine, meritano una valutazione.
Se non sei sicura di ciò che stai sentendo, è preferibile contattare la ginecologa piuttosto che cercare di interpretare da sola ciò che sta succedendo.
Gonfiore alle gambe e vene varicose
Il gonfiore delle caviglie e delle gambe può comparire soprattutto nella seconda parte della gravidanza, anche per effetto dell’aumento dei liquidi e della pressione dell’utero sulla circolazione.
Muoversi regolarmente, evitare di rimanere immobili per periodi molto lunghi e riposare con le gambe sollevate può essere utile.
Un gonfiore improvviso e importante, soprattutto se interessa una sola gamba o è accompagnato da dolore, deve essere valutato rapidamente.
Perdite vaginali: quando sono normali?
Durante la gravidanza possono aumentare le normali secrezioni vaginali. Sono generalmente chiare o biancastre e non associate a cattivo odore, prurito o dolore.
Perdite con caratteristiche insolite, cattivo odore, prurito o bruciore possono invece indicare un’infezione e meritano una valutazione.
Una perdita di sangue, soprattutto se abbondante o accompagnata da dolore, richiede un contatto tempestivo con la ginecologa.
Anche la perdita di liquido acquoso può avere un significato diverso da una normale secrezione vaginale e deve essere valutata.
Stanchezza e disturbi del sonno
Sentirsi più stanche è comune, soprattutto nei primi mesi e verso la fine della gravidanza. Anche il sonno può diventare più difficile con il procedere della gestazione.
Riposo, attività fisica adeguata e una buona organizzazione delle abitudini quotidiane possono aiutare.
Una stanchezza particolarmente intensa, però, può avere anche altre cause: se è importante o persistente, è opportuno parlarne con la ginecologa durante i controlli.
Quando è importante chiamare la ginecologa?
Non devi aspettare il prossimo controllo se compare un sintomo nuovo, intenso o che ti preoccupa.
È opportuno contattare la ginecologa, per esempio, in caso di:
- dolore importante o persistente;
- sanguinamento vaginale;
- perdita di liquido dalla vagina;
- febbre;
- vomito intenso con difficoltà a bere;
- bruciore o dolore durante la minzione;
- gonfiore improvviso e importante;
- contrazioni regolari e dolorose prima del termine;
- qualsiasi sintomo che ti faccia pensare che qualcosa non sia come al solito.
Da ricordare

In presenza di un sintomo importante o di una situazione che può richiedere assistenza urgente, non aspettare una risposta via e-mail o il prossimo appuntamento. Rivolgiti tempestivamente a un servizio sanitario appropriato o, se necessario, al 112.
Non sei sicura che sia normale?
Una delle domande più frequenti in gravidanza è: “È normale?”
La risposta dipende dalla settimana di gravidanza, dall’intensità del sintomo, dalla sua durata e dalla presenza di altri segnali.
Per questo, quando hai un dubbio, racconta alla ginecologa che cosa senti, da quanto tempo, quanto è intenso e se è associato ad altri sintomi.
Non è necessario arrivare alla visita sapendo già che cosa hai.
Un consiglio

Quando compare un sintomo, può essere utile annotare quando è iniziato, quanto dura, quanto è intenso e che cosa lo fa migliorare o peggiorare. Sono informazioni semplici, ma possono aiutare molto la ginecologa a capire la situazione.
DOMANDE FREQUENTI
La nausea in gravidanza è normale?
È molto comune, soprattutto nel primo trimestre. Se però nausea e vomito sono molto intensi, impediscono di bere o alimentarsi o provocano debolezza e perdita di peso, è importante contattare la ginecologa.
Il bruciore di stomaco può essere normale in gravidanza?
Sì, è un disturbo frequente. Alcuni accorgimenti alimentari e comportamentali possono aiutare; se è persistente o importante, parlane con la ginecologa.
È normale avere mal di schiena?
È normale avere più perdite vaginali?
Un aumento delle normali secrezioni può verificarsi. Perdite con sangue, cattivo odore, dolore, prurito oppure una perdita acquosa insolita devono invece essere segnalate alla ginecologa.
Quando il gonfiore alle gambe deve preoccupare?
Un certo gonfiore può essere comune, soprattutto nella seconda parte della gravidanza. Un gonfiore improvviso e importante, soprattutto se asimmetrico o associato ad altri sintomi, richiede una valutazione.
Le contrazioni sono sempre un segnale di parto?
No. Durante la gravidanza possono comparire contrazioni o indurimenti dell’utero che non indicano necessariamente l’inizio del travaglio. Se diventano regolari, frequenti, dolorosi o compaiono prima del termine, contatta la ginecologa.
Posso prendere qualcosa per i disturbi della gravidanza?
Alcuni farmaci possono essere utilizzati in gravidanza, ma non devono essere assunti autonomamente. Anche i medicinali da banco e i prodotti “naturali” vanno valutati con la ginecologa o con il professionista che segue la gravidanza.
Se ho un dubbio devo aspettare il prossimo controllo?
No. Se il sintomo è nuovo, importante o ti preoccupa, contatta la ginecologa. È preferibile chiedere un consiglio in più piuttosto che aspettare quando potrebbe essere necessario un controllo.
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Un consiglio

Se un sintomo ti preoccupa, non aspettare di trovare la risposta perfetta su Internet. Raccontalo alla ginecologa: anche quando si tratta di un disturbo comune, sapere che cosa sta succedendo può aiutarti a viverlo con maggiore serenità.
Non devi affrontare i disturbi da sola
La gravidanza cambia il corpo e può portare con sé sensazioni nuove e qualche fastidio. Sapere che cosa può essere normale e quando chiedere aiuto può rendere il percorso più sereno.
Se qualcosa ti preoccupa, parliamone.

