Aborti ripetuti
Quando una gravidanza si interrompe più volte, è naturale cercare una spiegazione. Capire cosa può esserci alla base e conoscere le possibilità disponibili può aiutare ad affrontare il percorso con maggiore consapevolezza e con il supporto necessario.
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Perdere una gravidanza è un'esperienza dolorosa, anche quando avviene nelle prime settimane. Quando la perdita si ripete, alla sofferenza possono aggiungersi paura, domande e il timore che possa succedere ancora. Gli aborti ripetuti meritano quindi attenzione non solo dal punto di vista medico, ma anche umano ed emotivo. Una valutazione può aiutare a capire se esiste una causa individuabile e quale percorso possa essere più adatto alla propria situazione, offrendo anche uno spazio di ascolto e accompagnamento.
IN QUESTA PAGINA
- Quando si parla di aborti ripetuti?
- Perché può succedere?
- È possibile trovare una causa?
- Quali accertamenti possono essere utili?
- Esistono cure?
- E se non si trova una causa?
- Una nuova gravidanza
- Il sostegno emotivo
- Domande frequenti
Quando si parla di aborti ripetuti?
Quando una gravidanza si interrompe più volte, può essere indicato approfondire la situazione. Il numero di perdite che porta a iniziare una valutazione può dipendere dalla storia personale, dall’età e dalle indicazioni dello specialista.
In alcuni casi è possibile iniziare gli accertamenti già dopo due perdite, soprattutto quando esistono elementi che possono suggerire una possibile causa.
Perché può succedere?
Nella maggior parte dei casi, una perdita precoce di gravidanza è legata a un’alterazione cromosomica casuale dell’embrione e non dipende da qualcosa che la donna ha fatto o non ha fatto.
Quando le perdite si ripetono, però, possono essere presenti diversi fattori che meritano di essere valutati: caratteristiche dell’utero, alcune alterazioni cromosomiche dei genitori, disturbi della tiroide o altre condizioni endocrine, alcune alterazioni della coagulazione e altri fattori individuali.
Non sempre, però, è possibile individuare una causa precisa.
Una nota utile

Una perdita di gravidanza non significa che tu abbia fatto qualcosa di sbagliato. Nella maggior parte dei casi, soprattutto nelle perdite precoci, non è possibile attribuire la causa a un comportamento della donna.
È possibile trovare una causa?
A volte sì, ma non sempre. Individuare una causa può aiutare a proporre un percorso mirato, ma anche quando una causa non viene trovata è comunque possibile ricevere supporto e monitoraggio durante una nuova gravidanza.
Gli accertamenti possono individuare una condizione che aumenta il rischio di perdita della gravidanza e che, in alcuni casi, può essere trattata o seguita in modo specifico.
In altre situazioni, invece, tutti gli esami possono risultare nella norma. Questo può essere difficile da accettare, perché lascia la coppia senza una spiegazione precisa, ma non significa che una gravidanza futura non possa andare bene.
Da ricordare

Quando non viene individuata una causa, non significa che non ci siano possibilità di avere una gravidanza sana. Molte donne con aborti ripetuti non hanno una causa identificabile e possono avere una gravidanza successiva positiva.
Quali accertamenti possono essere utili?
Gli accertamenti vengono scelti in base alla storia della coppia e non sono necessariamente gli stessi per tutte.
Possono comprendere la valutazione della forma e della struttura dell’utero, alcuni esami del sangue e, in situazioni selezionate, approfondimenti genetici. Possono inoltre essere valutate condizioni come alcune alterazioni della tiroide o la sindrome da anticorpi antifosfolipidi, quando indicato.
Lo scopo non è fare più esami possibile, ma individuare quelli che possono realmente aiutare a comprendere la situazione.
Esistono cure?
Se gli accertamenti evidenziano una condizione per la quale esiste un trattamento efficace, lo specialista può proporre una terapia o un percorso specifico.
In assenza di una causa identificabile, invece, non esiste una terapia unica che possa prevenire sicuramente una nuova perdita. In questi casi sono importanti il monitoraggio della gravidanza, il supporto medico e un percorso costruito sulle esigenze della coppia.
Lo sapevi?

Non tutte le terapie proposte dopo un aborto sono utili in ogni situazione. Per questo è importante evitare trattamenti "preventivi" fai-da-te o basati soltanto sull'esperienza di altre persone: ciò che può essere indicato per una coppia potrebbe non esserlo per un'altra.
E se non si trova una causa?
È una situazione più comune di quanto si possa pensare.
Quando gli accertamenti non individuano una causa, può essere difficile convivere con l’assenza di una spiegazione. Tuttavia, questo non significa che la gravidanza successiva sia destinata a interrompersi.
La probabilità di una gravidanza evolutiva dipende da diversi fattori, tra cui l’età e la storia riproduttiva, ma nella maggior parte dei casi le prospettive di una gravidanza futura sono buone.
Una nuova gravidanza: e adesso?
Dopo una o più perdite, anche il desiderio di una nuova gravidanza può essere accompagnato dalla paura. È normale che l’attesa e le prime settimane vengano vissute con emozioni contrastanti.
Non esiste un modo “giusto” di affrontare questo momento. Alcune donne desiderano riprovare presto, altre hanno bisogno di tempo per elaborare quanto è accaduto.
La decisione di quando riprovare può essere discussa con il ginecologo, tenendo conto della situazione clinica e anche di come ci si sente emotivamente.
Un consiglio

Non devi sentirti pronta per forza. Dopo una perdita, avere paura di una nuova gravidanza è comprensibile. Un percorso di accompagnamento e controlli adeguati può aiutarti ad affrontare le settimane successive con maggiore sicurezza.
Anche il dolore emotivo merita attenzione
Una perdita di gravidanza non riguarda soltanto il corpo. Può significare perdere un progetto, un’attesa, un’immagine del futuro che si era già iniziato a costruire.
Dopo una perdita, e ancora di più quando le perdite si ripetono, possono comparire tristezza profonda, ansia, senso di colpa, paura di una nuova gravidanza o difficoltà a parlarne con gli altri.
Non c’è un tempo prestabilito per stare meglio e non c’è bisogno di affrontare tutto da sole. Se senti che la sofferenza sta diventando troppo pesante, parlarne con il ginecologo o con un professionista della salute psicologica può essere un aiuto importante.
DOMANDE FREQUENTI
Un aborto precoce significa che non potrò avere figli?
No. Una perdita precoce, anche se dolorosa, non significa che non sarà possibile avere una gravidanza successiva. Molte donne dopo un aborto hanno una gravidanza normale.
Perché succede un aborto spontaneo?
Nelle perdite precoci, la causa più frequente è un’alterazione cromosomica casuale dell’embrione. Questo, nella maggior parte dei casi, non dipende da qualcosa che la donna ha fatto o non ha fatto.
Dopo due aborti è già necessario fare degli esami?
Gli aborti ripetuti dipendono sempre da un problema della donna?
No. Gli aborti ripetuti non dipendono necessariamente da un problema della donna. Possono essere coinvolti diversi fattori e, in alcuni casi, anche caratteristiche genetiche della coppia. La valutazione deve quindi considerare entrambi i partner quando indicato.
Se tutti gli esami sono normali, posso avere una gravidanza sana?
Sì. Molti casi di aborti ripetuti rimangono senza una causa identificabile e, nonostante questo, le possibilità di una gravidanza futura positiva possono essere buone. L’assenza di una causa individuabile non significa che non ci siano possibilità.
Posso provare subito a rimanere incinta?
Il momento giusto dipende dalla situazione clinica e anche da come ti senti. Dopo una perdita è possibile parlarne con il ginecologo per capire quando sia sicuro e opportuno riprovare. È importante considerare anche il tempo necessario per elaborare ciò che è accaduto.
È normale avere paura di una nuova gravidanza?
Sì. Dopo una perdita, la paura che possa succedere di nuovo è molto comune. Non significa che tu non sia pronta o che qualcosa non vada: è una reazione comprensibile dopo un’esperienza dolorosa.
Quando è utile chiedere un aiuto psicologico?
Non è necessario aspettare di stare molto male. Se la tristezza, l’ansia, il senso di colpa o la paura interferiscono con la vita quotidiana o con il desiderio di affrontare una nuova gravidanza, parlare con un professionista può essere un aiuto importante.
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Non devi affrontare questo percorso da sola
Se hai vissuto una o più perdite di gravidanza e desideri capire cosa è successo o come affrontare una nuova gravidanza, possiamo ascoltare la tua storia e aiutarti a individuare i passi successivi, con attenzione sia alla salute fisica sia al tuo benessere emotivo.

