Fattori maschili e fertilità

Quando una gravidanza tarda ad arrivare, anche la salute riproduttiva dell’uomo merita attenzione. Conoscere la propria situazione può aiutare la coppia a comprendere meglio la situazione e a trovare il percorso più adatto.

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Quando una gravidanza non arriva, è naturale pensare subito alla fertilità femminile. In realtà, le difficoltà di concepimento possono dipendere da fattori maschili, femminili o da una combinazione di entrambi. Per questo la valutazione della fertilità riguarda sempre la coppia e, quando necessario, comprende anche una valutazione della salute riproduttiva maschile. Non significa cercare un "colpevole": significa semplicemente capire insieme da dove partire.

IN QUESTA PAGINA

  • Quanto conta il fattore maschile?
  • Cosa può influire sulla fertilità maschile?
  • Da dove si comincia?
  • Che cos’è lo spermiogramma?
  • Se il risultato non è normale?
  • Servono altri esami?
  • Si può intervenire?
  • Anche lo stile di vita conta?
  • Domande frequenti

Quanto conta il fattore maschile?

Il fattore maschile può contribuire in modo importante alle difficoltà di concepimento. Può essere l’unico fattore individuato, può associarsi a fattori femminili oppure può coesistere con altri elementi che riguardano la coppia.

Per questo, quando una gravidanza tarda ad arrivare, è importante valutare entrambi i partner e non concentrarsi automaticamente sulla donna. Le linee guida raccomandano infatti una valutazione parallela della coppia.

Lo sapevi?

La fertilità non è una questione "femminile". Quando una gravidanza tarda ad arrivare, la valutazione del partner maschile fa parte del normale percorso della coppia.

Cosa può influire sulla fertilità maschile?

La produzione e la qualità degli spermatozoi possono essere influenzate da diversi fattori: alcune condizioni mediche, alterazioni ormonali, problemi a carico dei testicoli o delle vie seminali, infezioni, precedenti interventi, alcuni farmaci e fattori legati allo stile di vita o all’esposizione ambientale.

Non sempre però è possibile individuare una causa precisa: per questo la valutazione parte dalla storia personale e riproduttiva e, quando indicato, prosegue con esami mirati.

Da dove si comincia?

Il primo passo è parlarne con uno specialista.

La valutazione può iniziare dalla storia clinica e riproduttiva: eventuali malattie o interventi precedenti, infezioni, farmaci, problemi sessuali o eiaculatori, stile di vita e altri elementi che possono essere rilevanti.

Quando è indicato, il primo esame specifico è generalmente lo spermiogramma, che permette di valutare alcune caratteristiche del liquido seminale e degli spermatozoi.

Che cos'è lo spermiogramma?

Lo spermiogramma è un esame del liquido seminale che permette di valutare, tra gli altri aspetti, il numero degli spermatozoi, la loro motilità e la loro morfologia.

È uno degli esami iniziali più importanti nella valutazione della fertilità maschile. Non richiede procedure invasive e, quando il risultato presenta delle alterazioni, può essere necessario ripeterlo perché alcuni parametri possono variare anche tra un campione e l’altro.

Una nota utile

Un singolo spermiogramma alterato non significa automaticamente infertilità. I parametri del liquido seminale possono variare nel tempo e, quando il risultato è alterato, lo specialista può decidere di ripetere l'esame o di approfondire la situazione.

Se il risultato non è normale?

Un risultato alterato non significa che non sia possibile avere una gravidanza.

Lo spermiogramma va interpretato nel contesto della storia della coppia e, quando necessario, insieme ad altri accertamenti. Se vengono riscontrate alterazioni significative, lo specialista può approfondirne le possibili cause e valutare insieme alla coppia le opzioni disponibili.

Servono altri esami?

Non sempre.

Se lo spermiogramma o la storia clinica suggeriscono una possibile alterazione, lo specialista può indicare ulteriori accertamenti, per esempio una valutazione ormonale, una visita andrologica o urologica e, in situazioni selezionate, esami genetici o altri approfondimenti.

Gli esami non vengono quindi prescritti tutti insieme, ma scelti in base a ciò che emerge dalla prima valutazione e dalla situazione della coppia.

Lo sapevi?

Anche quando lo spermiogramma è alterato, esistono diverse possibilità di trattamento o di aiuto alla riproduzione. La scelta dipende dalla causa, dal tipo di alterazione e dalla situazione complessiva della coppia.

Si può intervenire?

In alcuni casi sì.

Alcune condizioni che influenzano la fertilità maschile possono essere trattate con terapie mediche o chirurgiche. In altre situazioni possono essere considerate tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA), eventualmente utilizzando gli spermatozoi del partner.

Il percorso dipende dalla causa individuata, dalle caratteristiche della coppia e dagli obiettivi riproduttivi.

Anche lo stile di vita conta?

Sì, ma è importante avere aspettative realistiche.

Alcuni aspetti dello stile di vita possono influire sulla salute riproduttiva maschile. Fumo, uso di alcune sostanze, alcuni farmaci, esposizioni ambientali e condizioni di salute generale possono essere rilevanti.

Tuttavia, non tutte le difficoltà di fertilità dipendono dallo stile di vita e non esistono “trucchi” che possano garantire un miglioramento degli spermatozoi. Se hai dubbi, è meglio parlarne con lo specialista invece di affidarsi a rimedi o integratori senza una precisa indicazione.

Da ricordare

Prendersi cura della propria salute è utile anche per la fertilità, ma non bisogna sentirsi responsabili se una gravidanza tarda ad arrivare. Le difficoltà di concepimento possono avere molte cause e non dipendono necessariamente da comportamenti o abitudini personali.

E se non c'è nessun problema evidente?

Anche un uomo apparentemente sano può avere alterazioni della fertilità.

La fertilità non è qualcosa che si può valutare semplicemente sulla base del desiderio sessuale, della capacità di avere rapporti o del proprio stato di salute generale. Alcune condizioni possono essere presenti senza sintomi evidenti e venire scoperte solo durante una valutazione della fertilità.

DOMANDE FREQUENTI

Sì. Alcune alterazioni della fertilità maschile non provocano sintomi evidenti e possono essere scoperte solo attraverso una valutazione specifica.

È uno degli esami iniziali principali nella valutazione della fertilità maschile. Permette di ottenere informazioni importanti sul liquido seminale e sugli spermatozoi e aiuta lo specialista a capire se sono necessari ulteriori approfondimenti.

Non è però una “sentenza” sulla fertilità: il risultato va sempre interpretato nel contesto della situazione della coppia.

No. Un singolo risultato alterato non permette da solo di stabilire se un uomo sia infertile. I parametri possono variare tra un campione e l’altro e il risultato va interpretato nel contesto della situazione della coppia. Quando necessario, lo specialista può indicare ulteriori approfondimenti.

Non necessariamente. Lo spermiogramma è un esame molto importante, ma non valuta ogni aspetto della fertilità maschile. Se necessario, lo specialista può approfondire altri fattori.

No. Gli accertamenti vengono scelti in base alla storia clinica e ai risultati della prima valutazione. Non tutti gli uomini hanno bisogno degli stessi esami.

Sì, anche la fertilità maschile può cambiare con l’età. Il cambiamento è generalmente più graduale rispetto a quello femminile, ma l’età paterna può essere associata a una riduzione di alcuni parametri della fertilità e ad alcuni rischi riproduttivi. La situazione va comunque valutata considerando la storia personale e quella della coppia.

Il fumo può avere effetti negativi sulla salute riproduttiva maschile. Smettere di fumare è quindi una scelta utile per la salute generale e può essere parte di un percorso di cura della fertilità.

Non è consigliabile assumere integratori o prodotti “per la fertilità” senza parlarne con uno specialista. Le prove sull’efficacia di molti prodotti sono limitate e la scelta deve dipendere dalla situazione individuale.

Sì, la valutazione della fertilità dovrebbe riguardare entrambi i partner e, quando necessario, procedere in parallelo. Questo permette di non trascurare eventuali fattori femminili, maschili o presenti contemporaneamente.

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Un consiglio

Se la vostra gravidanza tarda ad arrivare, cercate di affrontare insieme gli accertamenti. Condividere il percorso rende più facile anche affrontare eventuali dubbi o risultati da approfondire.

La fertilità è un percorso di coppia

Quando una gravidanza tarda ad arrivare, capire la situazione di entrambi i partner permette di non perdere tempo e di scegliere gli approfondimenti realmente utili. Se avete dubbi sulla fertilità maschile, possiamo aiutarvi a capire da dove cominciare, senza giudizi e senza esami inutili.