ginecologia, ostetricia , fertilità e pma a Padova

FERTILITÀ E PMA
Quando una gravidanza tarda
ad arrivare, non siete soli.

Un percorso di ascolto, diagnosi e cura per accompagnare le coppie che desiderano una gravidanza.

Come possiamo aiutarvi

L’infertilità viene generalmente definita come la difficoltà a ottenere una gravidanza dopo 12 mesi di rapporti regolari non protetti. La valutazione può essere indicata prima, soprattutto quando la donna ha 35 anni o più o sono presenti condizioni che possono interferire con la fertilità.

L’accertamento riguarda entrambi i partner e viene personalizzato in base alla storia clinica. Può comprendere la valutazione dell’ovulazione, la funzionalità e la pervietà delle tube, lo studio dell’utero e delle ovaie e l’analisi del liquido seminale.

Il monitoraggio dell’ovulazione permette di individuare e seguire il periodo in cui avviene la maturazione follicolare e l’ovulazione. Può essere utile sia per comprendere il funzionamento del ciclo sia per programmare rapporti mirati o trattamenti di fertilità. Consiste nel tracciare la maturazione dell’ovulo per identificare il momento esatto dello scoppio del follicolo. Si divide principalmente in due categorie:

Casalingo / Naturale: Prevede l’uso di stick sulle urine per rilevare il picco dell’ormone LH, il controllo della temperatura basale al risveglio, o l’osservazione del muco cervicale.

Clinico (Ecografico): Eseguito tramite ecografia transvaginale, permette al ginecologo di osservare e misurare direttamente la crescita dei follicoli ovarici.

Gli esami ormonali possono essere utilizzati, quando indicati, per approfondire il funzionamento dell’ovulazione, valutare la riserva ovarica o individuare eventuali alterazioni ormonali che possono interferire con la fertilità.

Tra gli esami che possono essere richiesti ci sono FSH ed estradiolo, generalmente valutati nei primi giorni del ciclo, e l’ormone antimülleriano (AMH), che può essere misurato in qualsiasi momento del ciclo e contribuisce alla valutazione della riserva ovarica. Il progesterone può essere dosato nella fase luteale, generalmente circa una settimana prima della mestruazione attesa, per verificare se è avvenuta l’ovulazione.

Altri esami, come il TSH per la funzione tiroidea o la prolattina, vengono richiesti quando la storia clinica o i sintomi fanno pensare a una possibile alterazione. I risultati devono essere sempre interpretati dal ginecologo nel contesto dell’età, della storia clinica e degli altri accertamenti della coppia.

La sonoisterosalpingografia è un esame ecografico ambulatoriale che permette di valutare la cavità uterina e verificare la pervietà delle tube di Falloppio. Durante la procedura viene inserito delicatamente un sottile catetere attraverso il collo dell’utero e viene introdotto un mezzo di contrasto, il cui passaggio attraverso le tube viene osservato mediante ecografia transvaginale.

È una procedura non chirurgica e non richiede anestesia generale. Può provocare un certo fastidio o crampi simili a quelli mestruali, generalmente di breve durata. La ginecologa spiega prima come si svolge l’esame e accompagna la paziente durante tutta la procedura.

La seminologia è la branca specialistica di andrologia che si occupa dello studio del liquido seminale maschile. Il suo esame principale è lo spermiogramma (o analisi del liquido seminale), che valuta la quantità e la qualità degli spermatozoi (numero, motilità, forma) per diagnosticare l’infertilità di coppia. Vedi di più sui fattori maschili e fertilità.

La genetica della riproduzione può aiutare a individuare eventuali fattori genetici che possono influire sulla fertilità, sulla gravidanza o sulla salute del futuro bambino. La consulenza genetica viene proposta quando la storia personale o familiare, alcuni esami o particolari condizioni cliniche lo rendono opportuno.

L’induzione dell’ovulazione è un trattamento farmacologico utilizzato quando l’ovulazione è assente o irregolare e rappresenta un possibile ostacolo al concepimento. Il trattamento viene scelto in base alla causa dell’alterazione ovulatoria, all’età e alle caratteristiche della coppia e prevede un monitoraggio ecografico e, quando necessario, ormonale.

La PMA di primo livello comprende tecniche semplici e poco invasive nelle quali la fecondazione avviene all’interno dell’apparato genitale femminile. Tra queste rientra l’inseminazione intrauterina (IUI), che può essere associata, quando indicato, a una stimolazione dell’ovulazione. L’indicazione alla IUI viene valutata caso per caso, considerando la pervietà tubarica, la funzione ovarica, i parametri del liquido seminale, l’età della donna e le altre caratteristiche cliniche della coppia.

Fertilità e PMA: un percorso personalizzato

Ogni percorso di fertilità è diverso, perché diverse sono le persone, le storie e le situazioni cliniche che lo caratterizzano.
Per questo il nostro approccio parte sempre dall'ascolto e da un'attenta valutazione della coppia.
Lo Studio Gemma si occupa della diagnosi dell'infertilità e dei trattamenti di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di primo livello, accompagnando le coppie nella comprensione delle possibili cause della difficoltà a concepire e nell'individuazione del percorso più appropriato.
Attraverso visite specialistiche, esami diagnostici, monitoraggio dell'ovulazione, consulenza genetica e un approccio multidisciplinare, aiutiamo ogni coppia ad affrontare questo percorso con maggiore consapevolezza e serenità.
Da oltre 30 anni ci impegniamo ad offrire competenza, ascolto e attenzione alla persona, perché dietro ogni percorso di fertilità non ci sono solo dati clinici, ma desideri, aspettative ed emozioni che meritano rispetto e cura.

Vi accompagniamo passo dopo passo

Il desiderio di un figlio è un'esperienza profondamente personale. Quando una gravidanza tarda ad arrivare, possono nascere dubbi, preoccupazioni e momenti di sconforto. Per questo crediamo che ogni coppia meriti ascolto, attenzione e un percorso costruito sulle proprie esigenze. Il nostro obiettivo è accompagnarvi con competenza, chiarezza e sensibilità in ogni fase del cammino.

Domande frequenti - FAQ

In generale, è consigliabile rivolgersi a uno specialista dopo 12 mesi di rapporti regolari non protetti senza gravidanza. La valutazione può essere anticipata a 6 mesi quando la donna ha 35 anni o più e anche prima in presenza di condizioni che possono influire sulla fertilità.
È consigliabile anticipare la visita dallo specialista a prescindere dall’età in presenza di:

  • Cicli mestruali molto irregolari o assenti
  • Dolore pelvico cronico o patologie note (es. endometriosi, PCOS)
  • Precedenti interventi chirurgici o problemi di salute riproduttiva

La PMA di primo livello (Procreazione Medicalmente Assistita) è la tecnica più semplice e meno invasiva. Quando indicata, può prevedere una lieve stimolazione ormonale per favorire l’ovulazione e l’inseminazione intrauterina (IUI), ovvero l’inserimento dello sperma nell’utero. La fecondazione avviene naturalmente all’interno del corpo femminile (“in vivo”).

L’inseminazione intrauterina è generalmente ben tollerata e non richiede anestesia. La procedura dura pochi minuti e può provocare un lieve fastidio o crampi simili a quelli mestruali, che di solito si risolvono rapidamente.

Per accedere a un percorso di PMA di primo livello (come l’inseminazione intrauterina – IUI) è necessario eseguire esami per valutare lo stato di salute generale, la riserva ovarica e la pervietà delle tube della donna, e la qualità dello sperma dell’uomo. Gli accertamenti vengono personalizzati e possono riguardare entrambi i partner. Possono comprendere la valutazione dell’ovulazione, la riserva ovarica quando indicata, la pervietà delle tube e l’analisi del liquido seminale.

La consulenza genetica può essere indicata in presenza di una storia familiare di malattie genetiche, di particolari condizioni cliniche, di alcune forme di infertilità o dopo perdite di gravidanza ricorrenti.

Il genetista raccoglie la storia personale e familiare della coppia e, quando indicato, propone gli approfondimenti più appropriati, spiegandone significato, limiti e possibili implicazioni.

In alcune situazioni può essere presa in considerazione anche la diagnosi genetica preimpianto (PGT), nell’ambito di un percorso di PMA e quando esistono specifiche indicazioni.