Visite ginecologiche

Prendersi cura della propria salute femminile significa dedicarsi momenti di prevenzione e ascolto. La visita ginecologica permette di monitorare il proprio benessere in ogni fase della vita, anche quando non sono presenti sintomi.

Tempo di lettura: circa 4 minuti

IN QUESTA PAGINA

  • A cosa serve la visita ginecologica
  • Come si svolge
  • Quando è consigliata
  • Domande frequenti

A cosa serve la visita ginecologica

La visita ginecologica è un momento dedicato alla prevenzione, all’ascolto e alla valutazione della salute femminile. Può aiutare a individuare eventuali disturbi o condizioni che meritano attenzione, anche quando non sono presenti sintomi.

È inoltre un’occasione per parlare di ciclo mestruale, contraccezione, sessualità, fertilità e di tutti gli aspetti della salute ginecologica che possono cambiare nel corso della vita.

Una nota utile

La visita ginecologica e gli esami di screening non sono la stessa cosa. La visita permette di parlare della propria salute, valutare eventuali disturbi e decidere, quando necessario, quali approfondimenti siano indicati. Gli screening, come Pap test e HPV test, seguono invece programmi e intervalli specifici.

Come si svolge

La visita inizia con un colloquio durante il quale la ginecologa raccoglie informazioni sulla tua salute e sul motivo della visita. Se necessario, può seguire l’esame dei genitali esterni e, quando indicato, l’esame interno con speculum e palpazione.

Ogni passaggio viene spiegato e adattato alla situazione personale, all’età e al motivo del controllo.

Quando è consigliata

Una visita ginecologica può essere utile anche in assenza di disturbi, con una frequenza che dipende dall’età, dalla situazione personale e dalle indicazioni del medico.

È invece importante chiedere un parere quando compaiono sintomi nuovi o persistenti, come dolori, irregolarità del ciclo, perdite anomale, sanguinamenti o altri cambiamenti che meritano attenzione.

DOMANDE FREQUENTI

La visita ginecologica generalmente non è dolorosa, anche se alcune parti dell’esame possono provocare un leggero fastidio o una sensazione di pressione, soprattutto durante l’inserimento dello speculum.

Se qualcosa provoca dolore o disagio, è importante comunicarlo alla ginecologa, che può fermarsi, modificare la modalità dell’esame o valutare se sia necessario procedere.

La visita inizia con un colloquio conoscitivo (anamnesi), durante il quale la ginecologa raccoglie informazioni sulla salute e sul motivo del controllo. In base alla situazione possono seguire l’esame dei genitali esterni, l’esame interno ed eventuali ulteriori accertamenti.

Il Pap test viene eseguito quando è indicato dal programma di screening o dalla situazione clinica della paziente.

La durata della visita può variare in base al motivo del controllo, al tempo necessario per il colloquio e agli eventuali esami o approfondimenti.

Una visita di routine può essere relativamente breve, mentre il tempo può aumentare se sono necessari un’ecografia, un Pap test o altri accertamenti.

Non esiste una frequenza uguale per tutte. La necessità e la periodicità dei controlli dipendono dall’età, dalla situazione personale, dalla presenza di sintomi, dalla storia clinica e dalle indicazioni della ginecologa.

Gli screening del collo dell’utero seguono invece programmi specifici: in Italia, attualmente, il Pap test viene proposto ogni 3 anni nelle donne tra i 25 e i 29 anni, mentre dai 30 ai 64 anni il test HPV viene proposto ogni 5 anni, secondo le modalità del programma regionale.

In presenza di fattori di rischio, patologie o disturbi particolari, il medico può indicare controlli più ravvicinati.

In molti casi la visita ginecologica e l’ecografia possono essere eseguite anche durante le mestruazioni. Per il Pap test e l’HPV test, invece, è generalmente preferibile programmare il prelievo al di fuori della mestruazione, perché la presenza di sangue può interferire con la qualità del campione.

Se hai già un appuntamento e ti è arrivato il ciclo, puoi comunque contattare lo studio per sapere se sia opportuno confermare o spostare la visita.

No, la depilazione è una scelta puramente personale e non incide sulla visita.

Non è generalmente necessaria una preparazione particolare per una visita ginecologica. Se è previsto un Pap test o un HPV test, la ginecologa può indicare alcune semplici precauzioni per rendere il prelievo più accurato, come evitare rapporti sessuali e l’uso di prodotti o farmaci vaginali nei giorni precedenti.

Se hai dubbi su come prepararti, è sempre possibile chiedere indicazioni allo studio al momento della prenotazione.

Per la parte della visita che richiede l’esame ginecologico è necessario scoprire la zona interessata, ma non è necessario spogliarsi completamente. La ginecologa ti indicherà di volta in volta cosa è necessario fare e cercherà di garantire il massimo rispetto della tua privacy e del tuo comfort.

Puoi comunque scegliere di indossare abiti comodi che ti facciano sentire a tuo agio.

No. È un falso mito: una visita ginecologica non permette di stabilire se una donna abbia avuto o meno rapporti sessuali. L’aspetto dell’imene non è un indicatore affidabile dell’attività sessuale.

Se hai dubbi o timori su questo argomento, puoi parlarne liberamente con la ginecologa.

Prenota una visita ginecologica

Le nostre specialiste al tuo fianco per la tua salute

Un consiglio

Porta con te eventuali referti, esami o terapie già in corso: possono aiutare la ginecologa a conoscere meglio la tua storia.

La salute femminile merita tempo, ascolto e attenzione.

Prendersi cura della propria salute significa dedicarsi momenti di prevenzione e ascolto. Una visita periodica è un gesto semplice che può fare la differenza.