Quando la gravidanza non arriva
Quando il desiderio di un figlio incontra qualche difficoltà, può essere difficile capire se sia il momento di chiedere aiuto. Conoscere quando fare una valutazione può essere il primo passo per comprendere la situazione e trovare il percorso più adatto.
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Una gravidanza può richiedere tempo, ma quando non arriva è naturale chiedersi se sia il momento di fare qualche controllo. Questo non significa necessariamente che ci sia un problema: una valutazione della fertilità può aiutare a comprendere la situazione e, se necessario, individuare insieme alla coppia il percorso più adatto.
IN QUESTA PAGINA
- Quando è il momento di chiedere aiuto?
- Perché la gravidanza può tardare ad arrivare?
- L’età conta?
- Da dove si comincia?
- Quali esami possono essere utili?
- E se viene individuata una difficoltà?
- E quando non si trova una causa?
- Domande frequenti
Quando è il momento di chiedere aiuto?
In generale, è consigliabile parlarne con uno specialista se una gravidanza non arriva dopo 12 mesi di rapporti regolari non protetti. Dopo i 35 anni, però, può essere utile non aspettare così a lungo e chiedere una valutazione già dopo 6 mesi di tentativi.
È invece opportuno rivolgersi prima a un ginecologo o a uno specialista della fertilità quando esistono condizioni che possono influire sulla fertilità, come cicli molto irregolari o assenti, endometriosi, precedenti interventi ginecologici, aborti ripetuti o un problema di fertilità già noto nella coppia.
Anche quando non sono presenti condizioni particolari, una consulenza può essere utile per fare chiarezza, conoscere la propria situazione e ricevere indicazioni personalizzate.
Lo sapevi?

La fertilità non riguarda solo la donna: anche la fertilità maschile può influire sul tempo necessario per ottenere una gravidanza. Per questo, quando serve una valutazione, è importante considerare entrambi i partner e la coppia nel suo insieme.
Perché la gravidanza può tardare ad arrivare?
La fertilità dipende da molti fattori e il concepimento richiede che diversi passaggi avvengano correttamente: l’ovulazione, la qualità e la quantità degli spermatozoi, la funzionalità delle tube, l’incontro tra ovocita e spermatozoo e l’impianto dell’embrione.
A volte una causa viene individuata, altre volte possono essere coinvolti più fattori e in alcuni casi non emerge una spiegazione precisa. Per questo, quando è necessario approfondire, la valutazione riguarda entrambi i partner e considera la coppia nel suo insieme.
L'età conta?
Sì, l’età è uno dei fattori che influenzano maggiormente la fertilità, soprattutto quella femminile. La quantità e la qualità degli ovociti diminuiscono progressivamente con il tempo e questo cambiamento diventa più evidente con l’avanzare dell’età.
Questo non significa che dopo una certa età una gravidanza non sia possibile, ma che le probabilità possono ridursi. Per questo può essere utile valutare la situazione senza rimandare troppo, soprattutto quando il desiderio di gravidanza è presente.
Una nota utile

Avere rapporti regolari e non protetti senza ottenere subito una gravidanza non significa necessariamente che ci sia un problema. Ogni coppia ha i suoi tempi, ma quando l’attesa si prolunga può essere utile parlarne con uno specialista per comprendere la situazione e ricevere indicazioni personalizzate.
Da dove si comincia?
Il primo passo è una valutazione della coppia.
Durante il primo incontro si raccolgono la storia clinica e riproduttiva, l’andamento del ciclo mestruale, eventuali gravidanze precedenti, interventi o patologie e le informazioni sulla salute riproduttiva di entrambi i partner.
In base alla situazione, lo specialista può indicare alcuni esami per approfondire la fertilità femminile e maschile. Non esiste però un elenco di esami uguale per tutti: il percorso viene costruito sulla storia, sulle esigenze e sugli obiettivi della coppia.
Da ricordare

Chiedere una valutazione della fertilità non significa necessariamente iniziare un percorso di procreazione medicalmente assistita. Significa prima di tutto capire la situazione, conoscere le possibilità disponibili e valutare insieme quale percorso sia più adatto alla coppia.
Quali esami possono essere utili?
Gli accertamenti dipendono dalla situazione e possono riguardare sia la donna sia l’uomo. Possono comprendere, per esempio, esami ormonali, valutazione dell’ovulazione, ecografia ginecologica, valutazione della riserva ovarica, esame del liquido seminale e, quando indicato, esami per verificare la funzionalità delle tube.
Non tutti gli esami sono necessari per tutte le coppie: sarà lo specialista a indicare quelli più appropriati.
E se viene individuata una difficoltà?
Individuare una possibile causa permette di valutare le diverse possibilità disponibili. In alcuni casi può essere sufficiente intervenire sulla causa individuata; in altri può essere indicato un percorso di procreazione medicalmente assistita (PMA).
Non esiste un unico percorso valido per tutti: la scelta dipende dalla causa, dall’età, dalla storia della coppia, dalle caratteristiche cliniche individuali e dalle preferenze della coppia.
Lo sapevi?

La fertilità riguarda entrambi i partner. Quando una gravidanza tarda ad arrivare, possono essere coinvolti fattori femminili, maschili o entrambi. Per questo, quando serve una valutazione, è importante considerare la coppia nel suo insieme.
E quando non si trova una causa?
A volte gli accertamenti non individuano una causa precisa della difficoltà a concepire. Questo non significa che non ci siano possibilità di intervento.
In questi casi lo specialista valuta insieme alla coppia le diverse opzioni disponibili, tenendo conto dell’età, della storia clinica e del tempo trascorso alla ricerca della gravidanza.
DOMANDE FREQUENTI
Dopo quanto tempo è consigliabile fare un controllo?
In generale, è consigliabile parlarne con uno specialista se una gravidanza non arriva dopo 12 mesi di rapporti regolari non protetti. Dopo i 35 anni può essere utile non aspettare così a lungo e chiedere una valutazione già dopo 6 mesi. In presenza di condizioni che possono influire sulla fertilità, può essere utile rivolgersi prima.
A 35 anni è già troppo tardi per cercare una gravidanza?
No. I 35 anni non rappresentano un limite improvviso alla fertilità. Tuttavia, con l’età la fertilità femminile diminuisce progressivamente e il calo diventa più evidente negli anni successivi. Per questo, dopo i 35 anni, può essere utile non rimandare una valutazione se la gravidanza non arriva.
La valutazione della fertilità riguarda solo la donna?
Quali esami bisogna fare?
Non esiste un elenco di esami uguale per tutte le coppie. Gli accertamenti vengono scelti in base alla storia clinica, all’età e alla situazione della coppia e possono riguardare sia la donna sia l’uomo.
Se ho il ciclo regolare posso comunque avere problemi di fertilità?
Sì. Un ciclo regolare è un elemento positivo, ma da solo non permette di valutare tutti gli aspetti della fertilità. Se una gravidanza non arriva, può essere utile approfondire anche altri fattori.
Quando è utile rivolgersi subito a uno specialista?
Può essere opportuno farlo senza aspettare 6 o 12 mesi in presenza, per esempio, di cicli molto irregolari o assenti, endometriosi, precedenti interventi ginecologici, aborti ripetuti o problemi di fertilità già noti nella coppia.
La PMA è sempre necessaria?
No. La PMA è una delle possibilità disponibili, ma non è sempre necessaria. Il percorso dipende dalla causa della difficoltà, dalla situazione della coppia e dalle possibilità di trattamento più appropriate.
Se gli esami sono tutti normali, perché la gravidanza non arriva?
A volte gli accertamenti non individuano una causa precisa. Questo non significa che non ci siano possibilità: anche in questi casi lo specialista può aiutare la coppia a valutare il percorso più adatto, in base alla storia, all’età e al tempo trascorso alla ricerca della gravidanza.
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Un consiglio

Non aspettare di avere tutte le risposte prima di chiedere aiuto. Una prima consulenza può servire anche semplicemente a capire se è il momento giusto per fare qualche controllo e quali siano davvero necessari.
Se la gravidanza tarda ad arrivare, possiamo aiutarti a capire da dove cominciare.
Un primo incontro serve prima di tutto ad ascoltare la vostra storia e a capire insieme quale percorso può essere più adatto.

