Terapia ormonale
La terapia ormonale può aiutare a ridurre molti dei disturbi legati alla menopausa, come vampate, sudorazioni, disturbi del sonno e alcuni sintomi a carico della salute intima. Non è però una terapia uguale per tutte: la scelta dipende dai sintomi, dall’età, dalla storia personale e familiare, dai possibili fattori di rischio e dalle esigenze di ciascuna donna.
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La terapia ormonale non è necessaria per tutte le donne e la menopausa, di per sé, non è una malattia da curare. Può però essere una scelta importante quando i sintomi sono fastidiosi o compromettono la qualità della vita e, in alcune situazioni come la menopausa molto precoce, può avere un ruolo importante nella protezione della salute nel tempo.
IN QUESTA PAGINA
- Che cos’è la terapia ormonale?
- Quando può essere utile?
- Quali tipi di terapia esistono?
- Estrogeni: da soli o insieme a un progestinico?
- Terapia sistemica e terapia locale
- Che cosa significa “bioidentico”?
- Quali sono i benefici?
- Quali sono i possibili rischi?
- La terapia è adatta a tutte?
- Come si sceglie quella più adatta?
- Per quanto tempo si può assumere?
- Domande frequenti
Che cos'è la terapia ormonale?
La terapia ormonale della menopausa consiste nella somministrazione di ormoni per compensare, in parte, la diminuzione degli estrogeni che si verifica durante la transizione menopausale. Può essere utilizzata soprattutto per alleviare i sintomi della menopausa che incidono sulla qualità della vita e, in alcune situazioni, per contribuire alla protezione della salute delle ossa. Le raccomandazioni attuali sottolineano però che la decisione deve essere individualizzata e basata sul rapporto tra benefici e possibili rischi, tenendo conto dell’età, della storia personale e dei fattori di rischio.
Lo sapevi?

Non tutte le donne hanno bisogno di una terapia ormonale. Alcune hanno sintomi lievi o nessun sintomo e non hanno quindi motivo di assumerla.
Quando può essere utile?
La terapia ormonale può essere particolarmente efficace per i sintomi vasomotori, come vampate e sudorazioni, e può aiutare anche in presenza di altri disturbi associati alla menopausa. Può inoltre contribuire a prevenire la perdita di massa ossea e a ridurre il rischio di fratture durante il periodo di utilizzo. La decisione di iniziare una terapia non dipende però dalla presenza della menopausa in sé, ma dall’insieme dei sintomi, dei possibili benefici, dei rischi individuali e delle preferenze della donna.
Quali tipi di terapia ormonale esistono?
Estrogeni
Gli estrogeni possono essere somministrati, per esempio, attraverso compresse, cerotti, gel o spray transdermici.
Estrogeni + progestinico/progesterone
Nelle donne che hanno l’utero, quando si utilizza una terapia estrogenica sistemica, è generalmente necessario associare un progestinico o progesterone per proteggere l’endometrio dagli effetti degli estrogeni.
Estrogeni da soli
Gli estrogeni da soli possono essere utilizzati nelle donne che hanno subito un’isterectomia totale, salvo specifiche situazioni cliniche.
Una nota utile

Il progestinico non serve a "curare" i sintomi della menopausa: quando è indicato insieme all'estrogeno, serve soprattutto a proteggere la mucosa dell'utero dagli effetti dell'estrogeno.
Terapia sistemica o terapia locale?
Terapia sistemica
Gli ormoni entrano nel circolo sanguigno e agiscono sull’organismo nel suo insieme.
Può essere utilizzata per sintomi come:
vampate;
sudorazioni;
alcuni disturbi del sonno;
altri sintomi della menopausa.
Può essere somministrata per via orale oppure attraverso la pelle, per esempio con cerotti, gel o spray.
Terapia locale vaginale
È destinata soprattutto ai sintomi genitourinari, come:
secchezza;
bruciore;
irritazione;
dolore nei rapporti;
alcuni disturbi urinari.
L’assorbimento nel sangue è molto più basso rispetto alla terapia sistemica. NICE raccomanda di offrire estrogeni vaginali alle persone con sintomi genitourinari della menopausa; possono essere usati da soli o insieme a idratanti e lubrificanti non ormonali. L’assorbimento è prevalentemente locale e la quantità di ormone che raggiunge il circolo sanguigno è minima rispetto alla terapia sistemica.
Lo sapevi?

La terapia estrogenica vaginale a basse dosi non è la stessa cosa della terapia ormonale sistemica. Ha un’azione prevalentemente locale e solo una quantità minima di ormone raggiunge il circolo sanguigno.
Che cosa significa "ormoni bioidentici"?
Il termine “bioidentico” indica un ormone che ha una struttura chimica uguale a quella dell’ormone prodotto naturalmente dall’organismo.
È importante però distinguere tra medicinali bioidentici autorizzati e prodotti standardizzati e preparazioni galeniche personalizzate realizzate in farmacia.
Il fatto che un prodotto sia definito “bioidentico” non significa automaticamente che sia più sicuro, più efficace o più naturale.
ACOG (American College of Obstetricians and Gynecologists) sottolinea proprio questa distinzione: esistono terapie ormonali bioidentiche disponibili come medicinali approvati, mentre per le preparazioni bioidentiche composte su misura le prove di efficacia e sicurezza sono insufficienti e non ne raccomanda l’uso di routine quando esistono formulazioni autorizzate.
Una nota utile

"Bioidentico" descrive la natura dell'ormone, non garantisce da solo la qualità o la sicurezza del trattamento. Per questo è importante conoscere esattamente quale prodotto si sta utilizzando e discuterne con il ginecologo.
Quali sono i benefici?
I benefici dipendono dalla situazione individuale.
La terapia ormonale è particolarmente efficace nel ridurre le vampate e le sudorazioni e può migliorare alcuni disturbi legati alla menopausa. Può inoltre contribuire a mantenere la salute delle ossa e a ridurre il rischio di fratture durante il trattamento.
Per i sintomi genitourinari, gli estrogeni vaginali possono essere molto utili e possono essere utilizzati anche quando non è indicata o desiderata una terapia ormonale sistemica.
Quali sono i possibili rischi?
Per esempio, la terapia combinata estrogeno + progestinico è associata a un aumento del rischio di tumore della mammella, che aumenta con la durata dell’utilizzo. Per la terapia con soli estrogeni, nelle donne senza utero, il quadro è diverso: NICE (National Institute for Health and Care Excellence) riporta che vi è un aumento molto piccolo o assente del rischio di tumore della mammella con la terapia a soli estrogeni. Anche il rischio di tromboembolismo venoso dipende dalla via di somministrazione: NICE segnala che il rischio è maggiore con la terapia orale, mentre non risulta aumentato con la terapia transdermica.
Da ricordare

Il rapporto tra benefici e rischi cambia da donna a donna e può cambiare anche nel corso della vita. La terapia va quindi rivalutata periodicamente insieme al ginecologo. NICE (National Institute for Health and Care Excellence) raccomanda infatti di discutere la durata possibile già all'inizio e di rivalutare benefici e rischi a ogni controllo.
La terapia ormonale è adatta a tutte?
No. Alcune condizioni mediche possono rendere la terapia ormonale non indicata o richiedere una valutazione specialistica. Tra queste rientrano alcune forme di tumore sensibile agli ormoni, precedenti eventi tromboembolici e alcune malattie cardiovascolari. Per questo, prima di iniziare, il ginecologo raccoglie la storia personale e familiare e valuta eventuali fattori di rischio. In caso di condizioni particolari può essere necessario il parere di uno specialista esperto in menopausa.
Come si sceglie la terapia più adatta?
Non esiste una terapia ormonale migliore in assoluto.
La scelta tiene conto dei sintomi, dell’età, della presenza o meno dell’utero, della storia personale e familiare, dei fattori di rischio, delle preferenze della donna e del tipo di beneficio che si desidera ottenere.
Anche la dose, la via di somministrazione e il tipo di estrogeno e progestinico possono essere scelti e modificati nel tempo. L’obiettivo è trovare la soluzione che offra il miglior equilibrio possibile tra benefici, rischi e qualità della vita.
Per quanto tempo si può assumere?
Non esiste un numero di anni uguale per tutte le donne. La durata dipende dai sintomi, dai benefici ottenuti, dai rischi individuali e dalle preferenze della donna. La terapia deve essere rivalutata periodicamente e, se viene interrotta, i sintomi possono tornare. La sospensione può essere graduale oppure immediata, in base alla situazione e alla valutazione condivisa con il ginecologo.
E se la menopausa è arrivata molto presto?
Quando la funzione ovarica si riduce prima dei 40 anni, la situazione è diversa dalla menopausa che compare nell’età abituale. Nella insufficienza ovarica prematura, la terapia ormonale può avere un ruolo importante non solo nel controllo dei sintomi, ma anche nella protezione della salute delle ossa e di altri aspetti della salute nel lungo periodo, quando non vi siano controindicazioni. In genere viene raccomandata fino all’età abituale della menopausa, con un percorso personalizzato.
Un consiglio

Non interrompere o modificare la terapia da sola. Se hai dubbi, effetti indesiderati o senti che la terapia non è più adatta a te, parlane con il ginecologo: spesso è possibile modificare dose, formulazione o modalità di somministrazione per trovare un equilibrio più adatto alle tue esigenze.
DOMANDE FREQUENTI
La terapia ormonale fa ingrassare?
L’aumento di peso che può avvenire durante la menopausa non è necessariamente causato dalla terapia ormonale. La composizione corporea cambia con l’età e con la menopausa e il peso può essere influenzato da molti fattori. La terapia va valutata soprattutto in base ai sintomi e al rapporto tra benefici e rischi.
La terapia ormonale aumenta il rischio di tumore della mammella?
Il rischio dipende dal tipo di terapia. La terapia combinata estrogeno + progestinico è associata a un aumento del rischio di tumore della mammella, mentre con gli estrogeni da soli il quadro è diverso e il rischio è molto più basso o assente. Il rischio va valutato considerando anche la durata della terapia e le caratteristiche individuali.
Gli ormoni bioidentici sono più sicuri?
È vero che bisogna fare esami del sangue per scegliere la terapia?
Non sempre. La terapia viene generalmente scelta in base ai sintomi, alla storia clinica e alle caratteristiche della donna. I dosaggi ormonali di routine non sono necessari per stabilire la terapia nella maggior parte delle donne in menopausa.
È meglio il cerotto o la terapia per bocca?
Non esiste una modalità migliore per tutte. La scelta dipende dalla situazione individuale. In alcune donne, per esempio quelle con un maggiore rischio di tromboembolismo venoso, le linee guida NICE suggeriscono di preferire la via transdermica a quella orale, perché il rischio di tromboembolismo venoso non risulta aumentato con la terapia transdermica.
Se ho ancora l'utero devo assumere anche il progesterone?
Quando si utilizza terapia estrogenica sistemica e l’utero è presente, è generalmente necessario associare un progestinico/progesterone per proteggere l’endometrio. Dopo un’isterectomia totale, in genere si può utilizzare il solo estrogeno, salvo specifiche situazioni cliniche.
La terapia ormonale si può usare anche per la secchezza vaginale?
Sì. Per i sintomi genitourinari della menopausa possono essere utilizzati estrogeni vaginali a basso dosaggio, anche senza terapia ormonale sistemica. Possono essere usati da soli o associati a idratanti o lubrificanti non ormonali.
Devo smettere la terapia dopo alcuni anni?
Non esiste una durata uguale per tutte. La necessità di continuare deve essere rivalutata periodicamente, considerando benefici, rischi, sintomi e preferenze personali.
La terapia ormonale protegge dalle malattie cardiovascolari?
Non dovrebbe essere iniziata con l’obiettivo di prevenire le malattie cardiovascolari. Il rapporto tra terapia ormonale e salute cardiovascolare dipende dall’età, dal momento in cui viene iniziata e dalle caratteristiche individuali.
Da ricordare

La terapia ormonale non è una scelta da prendere "a favore" o "contro" in assoluto. È una possibilità terapeutica da valutare insieme, considerando ciò che ti fa stare male, ciò che vuoi ottenere e ciò che è più sicuro per te.
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Un consiglio

Non scegliere una terapia solo perché funziona bene per un’amica. Il trattamento più adatto dipende dalla tua situazione, dai tuoi sintomi, dai possibili fattori di rischio e dalle tue esigenze.
La terapia più adatta è quella pensata per te.
Se i sintomi della menopausa interferiscono con il tuo benessere, parlarne con il ginecologo può aiutarti a capire quali possibilità esistono e se una terapia ormonale può essere adatta alla tua situazione.

